mercoledì 17 settembre 2008

Morire per il proprio colore della pelle? In Italia si può!

Oggi vorrei ricordare una persona, che non c’è più perché barbaramente uccisa a colpi di spranghe da due persone che “dicono” di aver agito con tanta violenza solo perché credevano di aver subito un furto.

Si un banalissimo e insignificante furto, esattamente 2 pacchetti di “Ringo” che sono costati la vita a Abdoul Salam Guiebre, un 19enne originario del Burkina Faso.

Peccato però che i due indagati hanno ammesso, di essersi scagliati contro il ragazzo, utilizzando frasi razziste del tipo: «Negri di merda», «Dove scappi, cioccolatino», «vi bruciamo vivi» ecc…


Episodi di razzismo di questo tipo vanno assolutamente condannati, è impensabile che un ragazzo, solo perché di colore, possa essere barbaramente ucciso, offeso e insultato!!!

Sfortunatamente però situazioni di razzismo, di intolleranza sembrano moltiplicarsi nel nostro paese, una piaga sociale che mi sconcerta, che mi mette paura, che proietta tutti noi nel passato, dove si moriva solo perché diversi!


Dobbiamo invece auspicarci un presente e un futuro migliore, di rispetto reciproco, dove non conta il colore della pelle, la tendenza sessuale di un individuo, dove invece l’amore, il rispetto, la fratellanza, l’unione… devono essere i pilastri per un mondo più giusto, con meno disuguaglianze, in fondo il nostro pianeta è così unico proprio perché così diverso!!!


Addio Abdoul, il tuo ricordo rimarrà per sempre vivo nei nostri cuori, nei nostri pensieri, per noi sarai sempre un nostro fratello, una persona da rispettare, si perché quei colpi di spranghe e quegli insulti, ci fanno male ed è come se gli avessimo subiti anche noi, proprio per quel principio sacrosanto di “UGUAGLIANZA” che tanto ci lega e che ci rende uguali!



6 commenti:

Anonimo ha detto...

non ci sono parole per commentare un episodio del genere...

Administrator ha detto...

non dobbiamo più consentire che certe cose accadano...dobbiamo strappare il potere di mano a questi maiali che insitillano odio e rancore dove dovrebbe esseci solidarietà e amore

Anonimo ha detto...

Quanto è cambiata l'Italia...quanto rimpiango gli anni '80, '90,quando la gente aveva ancora un cervello e sapeva lottare...ormai anche Bologna nn è più la stessa.Siamo tutti disgregati,non ci sappiamo unire per qualcosa,come facevano i nostri genitori , e ci stanno mettendo i piedi in testa.Le cose più importanti son le feste, la droga,che ci stanno anche se uno riesce a fare tutte le due cose contemporaneamente,ma in primis uno deve mettere in moto il cervello per portare qualcosa avanti

Anonimo ha detto...

se l'italia è cambiata può cambiare ancora dipende da quanto ogniuno di noi ci vuole mettere del suo.... riprendiamo a frequentare i centri sociali per lottare enon solo per s/ballare o sentire i concerti....

Anonimo ha detto...

propongo un bel post sulla gelmini...
prossime manifestazioni a bologna??

Anonimo ha detto...

il post sulle minchiate che sta realizzando la gelmini è stato già pubblicato e aspetta interlocutori, bisogna andare sul blog del lazzaretto a leggero però, questo su cui stiamo postando è l'archivio riguardante gli articoli vecchi, quindi buon confronto e daccordissimo con la manifestazione