Quale futuro per il Lazzaretto Autogestito?
il 2 settembre 2009 Ha avuto luogo un incontro tra l’assessore
all'Associazionismo, Volontariato e Anziani Luisa Lazzaroni e i
rappresentanti del Centro Sociale “Lazzaretto Autogestito”.
L’incontro aveva lo scopo di individuare una soluzione al problema
relativo alla sede del centro sociale. L’area che la ospita infatti,
rientra nel progetto di riqualificazione urbana della zona Lazzaretto
Bertalia, un progetto che prevede la costruzione di un nuovo quartiere
della superficie di 45 mila mq.
La struttura dovrà essere demolita dopo l’alienazione prevista entro il
31 dicembre 2009.
A tutt’oggi non è stata individuata nessuna soluzione alternativa che
consenta all’esperienza del Lazzaretto di continuare ad esistere.
Il centro sociale rappresenta una delle realtà di aggregazione giovanile
più attive in città, ben 103 concerti negli ultimi 11 mesi e tutti
interamente auto-gestiti e auto-finanziati, oltre a numerosi laboratori di
musica e teatro, proiezioni e mostre.
L’assessore Lazzaroni dopo avere espresso vivo apprezzamento per le
attività svolte all’interno del centro sociale ha dichiarato di non
voler ricorrere allo sgombero coatto dello spazio, e promesso che si
adopererà per individuare al più presto una nuova sede.
Il Lazzaretto ha comunque già avviato la mobilitazione e ripreso la
programmazione culturale con un fitto calendario di eventi.
Sono state già raccolte in solidarietà e in pochi giorni di tempo più di
mille firme.
Oltre alla raccolta di firme e alla raccolta di attestati di solidarietà
da parte del mondo associazionistico bolognese sono previsti presidi
informativi in vari punti della città.
Il Lazzaretto ha sempre dichiarato di essere disponibile a trasferirsi
altrove, purchè in un luogo adatto alle proprie attività ma non è
disposto a rinunciare alla gestione di una sede. In caso questa non venga
individuata si opporrà allo sgombero e difenderà lo spazio che occupa dal
1996.
Un prossimo incontro è previsto per il 15 settembre e ci auguriamo che per
quella data il Comune possa avanzare proposte concrete a una realtà che,
assieme agli altri centri sociali bolognesi, è diventata un punto di
riferimento culturale e sociale per il territorio.
Bologna offre ormai pochissimo sul piano delle proposte culturali e
aggregative a basso costo, penalizzando soprattutto le fasce giovanili
studentesche e non che vengono colpite dalla precarietà sociale.
LAZZARETTO AUTOGESTITO